LA NOSTRA STORIA

Nella zona DOCG del Prosecco Superiore c’è un borgo pittoresco dove ancora oggi il tempo sembra essersi fermato, un autentico angolo di paradiso. Questo borgo è Rolle, “piccola villa in colle fra i monti”, come veniva descritto nei testi antichi. Per raggiungerlo, venendo da Conegliano, bisogna superare le ridenti colline fino alla località di Refrontolo e al caratteristico Mulinetto della Croda. La particolare e felice natura del terreno, protetto dai venti settentrionali dalle vicine vette dolomitiche, il giusto microclima con buone escursioni termiche, l’esposizione al sole dei vigneti e le moderne tecniche di allevamento della vite e di produzione del vino concorrono a garantire la riconosciuta alta qualità dei vini aziendali.

Vini di alta qualità

 

La collezione dei vini si è subito imposta all’attenzione di tecnici ed esperti, tanto che il Prosecco Spumante Dry Conegliano-Valdobbiadene DOCG ha meritato la Medaglia d’oro al Concorso enologico internazionale Vinitaly 2005 e la Medaglia d’argento in Germania al Mundusvini 2005. Altra medaglia è stata conquistata dal Prosecco Spumante Extra Dry Conegliano-Valdobbiadene DOCG in Inghilterra, al Wine Challenge 2005.

Vino Bianco & Vino Rosso

La cantina, costruita dentro la collina, è una grande opera architettonica progettata per permettere di ottenere le temperature ideali alla conservazione del vino ed è dotata di tutte le più moderne attrezzature per le tecniche di vinificazione: dal piano vibrante per la raccolta dell’uva che evita l’abrasione degli acini e dei grappoli mantenendone intatto l’aroma ed il profumo, all’uso di decantazioni naturali per ottenere vini più complessi e strutturati, alle filtrazioni leggere prima dell’imbottigliamento e alla lunga spumantizzazione del prosecco.

Tra la fine di agosto e gli inizi di settembre nelle case dei vignaioli sulle colline di Conegliano e di Valdobbiadene c’è fermento: si preparano le attrezzature necessarie alla raccolta delle uve e alla vinificazione; si esce tra i filari e si guardano i grappoli, la loro grandezza, se sono compatti, se la forma è piramidale, se lo spesso è alato. L’acino deve essere medio grande, di forma ellissoidale, con buccia color verde chiaro dalla caratteristica punteggiata, che diventa giallo citrino a maturazione avvenuta. Si controllano le previsioni del tempo, si compiono le ultime perlustrazioni tra i vigneti. Poi, arrivata la mattina del giorno convenuto, si parte.

La Vendemmia

La vendemmia è un rito antico, quasi religioso. I contadini e i lavoranti si disperdono tra i filari sui crinali impervi, dove neppure i trattori a ruote motrici riescono ad arrivare, ed è un formicaio vociante, scandito dai canti popolari che si riversano giù per le vallate come un grande fiume di emozioni perché, finalmente, le fatiche ed il lavoro di una intera annata stanno per essere ripagate. E allora su e giù per i terrazzamenti, attenti a non perdere il benché minimo grappolo e acino che, raccolto in cassette, si poserà senza subire troppi traumi e schiacciamenti, che potrebbero far perdere fragranze, profumi e aromi speciali.